Allergie e intolleranze alimentari: cosa sono e come conviverci grazie alla dieta vegana

 

È un dato di fatto, negli ultimi anni si è verificato un aumento esponenziale di allergie e intolleranze alimentari. Purtroppo però, non sempre si è abbastanza preparati per conviverci e gestirle al meglio.

Analizziamole più nel dettaglio e vediamo come una dieta vegana può realmente aiutare chi ne soffre e deve conviverci tutti i giorni. (tempo di lettura stimato: 5 minuti)

Allergia e intolleranza: le differenze

Nonostante le allergie e le intolleranze alimentari rappresentino un problema discusso e sempre più frequente, le cause, le terapie e persino gli stessi termini, vengono ancora confusi.

Si parla di allergia alimentare quando l’organismo reagisce in modo anomalo ad un alimento.

Si tratta di una reazione in cui viene coinvolto il sistema immunitario che, attraverso la formazione di anticorpi specifici (chiamati IgE), difende l’organismo da tutti gli invasori pericolosi, solitamente batteri e virus.

In questo caso, per motivi ancora sconosciuti, l’organismo produce anticorpi per contrastare alcuni alimenti che in realtà sono del tutto innocui!

Gli anticorpi si formano la prima volta che viene ingerito l’alimento. Così nella successiva esposizione si libera una sostanza chiamata istamina, la principale responsabile dei sintomi caratteristici delle reazioni allergiche.  

Il termine allergia alimentare viene spesso usato in modo inappropriato anche quando bisognerebbe parlare di intolleranza alimentare. La differenza è che in questo caso il sistema immunitario non viene coinvolto.

Come si manifestano

I sintomi delle allergie alimentari possono manifestarsi subito dopo l’ingestione dell’alimento incriminato, a volte anche in modo violento.

Quelli di un’ intolleranza alimentare invece possono comparire anche a distanza di ore. Per questo diventa più complicato riconoscerla e collegare i sintomi con il cibo.

La rapidità e l’intensità dei sintomi dipende dalla qualità e dalla quantità del cibo ingerito.

Il cibo incriminato, una volta deglutito, può provocare immediatamente prurito e gonfiore alle labbra, al palato e alla gola.

Una volta nello stomaco e nell’intestino, può provocare nausea, vomito, crampi, gonfiori addominali, flatulenza, diarrea.
Al di fuori dell’apparato gastrointestinale, sono frequenti le reazioni cutanee come orticaria e angioedema (un gonfiore molto pronunciato e localizzato soprattutto attorno agli occhi e alle labbra).

Nei casi più gravi, fortunatamente rari, si possono avere difficoltà respiratorie, brusche cadute di pressione arteriosa, perdita di coscienza e persino morte. In questi casi si parla di shock anafilattico, che compare entro un’ora dall’ingestione dell’allergene e che richiede sempre un ricovero ospedaliero urgente.

Come mai allergie e intolleranze sono sempre più diffuse?

Uno dei motivi risiede nel fatto che al giorno d’oggi la diagnosi è sicuramente più precisa e precoce rispetto ad un tempo.

Può sembrare banale, ma in precedenza non era possibile identificare e distinguere una gran numero di allergie, di conseguenza i disturbi venivano confusi gli uni con gli altri.

La seconda spiegazione riguarda lo stile di vita contemporaneo, soprattutto le abitudini alimentari.

Infatti ai giorni nostri si ricorre in maniera (troppo) frequente ad additivi alimentari, sostanze potenzialmente allergiche come:

  • coloranti
  • conservanti
  • esaltatori del gusto
  • aromi naturali ed artificiali

Il cibo raffinato è costituito da tutti quegli alimenti che vengono trattati, riempiti di additivi e prodotti chimici, tanto da perdere gran parte delle loro caratteristiche naturali.

In genere, gli alimenti trasformati sono a base di farina bianca, zucchero raffinato e grassi idrogenati e contengono i cosiddetti additivi alimentari, che puoi approfondire qui

Senza dimenticare il fatto che sulle nostre tavole arrivano frutta e verdura proveniente da tutto il mondo e il consumo non è più limitato alle stagioni naturali, questo favorisce il contatto sempre maggiore con sostanze potenzialmente allergizzanti.

Sempre parlando di frutta e verdura, ci sono ancora diversi fattori da considerare che sono causa del proliferare di allergie e intolleranze:

  • le modifiche genetiche apportate alle piante (il grano moderno è frutto di una selezione per cui risulta più ricco di glutine e garantisce un ottimo risultato in termini di lievitazione e resa);
  • i trattamenti dei terreni e delle piante (vengono attuati procedimenti artificiali per renderle più forti, allontanare gli animali infestanti e accrescere la produzione);
  • le sostanze conservanti e lucidanti spruzzate su frutta e verdura fresca per mantenerle più a lungo e per renderle più appetibili all’occhio umano.

Ancora un altro fattore: sono in forte diminuzione le madri che allattano al seno. Questo influisce sull’aumento dei neonati allergici al latte vaccino.

Nello stesso tempo però viene fatto un utilizzo esagerato del latte e di tutti i suoi derivati!

Un altro fattore determinante, che sicuramente ti sorprenderà: la scarsa varietà nella dieta quotidiana.

Non siamo più in tempi di guerra, quindi non ti sembra proprio di mangiare sempre le stesse cose. Vero?

Prova a pensarci: tutto quello che è pasta, pane, dolci, prodotti da forno… hanno la stessa base: il grano!

Come convivere con allergie e intolleranze alimentari

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Il consiglio basilare per convivere con questo problema è quello di cercare di escludere dalla propria dieta gli alimenti responsabili.

Ecco che la dieta vegana viene in aiuto di tutte quelle persone che soffrono di queste patologie in diversi modi.

Vediamo nel dettaglio come.

Come la dieta vegana può aiutarti a convivere con allergie e intolleranze

  • La dieta vegana elimina i latticini sostituendoli egregiamente con le bevande vegetali, formaggi a base di semi, di legumi e di cereali. L’allergia e l’intolleranza alle proteine del latte sono tra le più diffuse. Non solo, non tutti sanno che i latticini sono responsabili dell’impoverimento nel nostro corpo di sali minerali, per esempio il calcio.
  • La dieta vegana non include prodotti animali quali carni e uova, di difficile assimilazione e ricchi di colesterolo.
  • La dieta vegana prevede l’utilizzo di cibi non raffinati, o perlomeno non raffinati totalmente.
  • Prevede la piacevole riscoperta di cereali antichi non geneticamente modificati, come l’amaranto, il miglio, la quinoa e molti altri.
  • Un errore molto comune è pensare che i vegani… non mangiano niente! In realtà la dieta vegana aiuta a combattere intolleranze e allergie proprio per la sua varietà, che prevede l’uso di diversi cereali in cucina, in pasticceria e nella panificazione.
  • La dieta vegana prevede l’utilizzo di cereali naturalmente senza glutine. Permette quindi di non dover ricorrere a mix di amidi e sostanze chimiche, che a lungo andare possono essere causa di seri problemi di salute, come il diabete.
  • La dieta vegana usa prodotti biologici, privilegiando per la dieta quotidiana frutta e verdura di stagione e a km0.

Infine si sa, il cibo è uno dei piaceri della vita, quindi è giusto che non venga negato a nessuno, tanto meno a chi tutti i giorni deve affrontare un disagio proprio legato al cibo stesso!

Preparare dolci buoni senza utilizzare prodotti animali o potenzialmente allergenici è possibile, e puoi farlo direttamente da casa!

Con la giusta preparazione e gli ingredienti adatti potrai creare i tuoi dolci in autonomia, senza copiare le ricette di altri.

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Un pensiero riguardo “Allergie e intolleranze alimentari: cosa sono e come conviverci grazie alla dieta vegana

  1. Questo articolo spiega benissimo i principi da cui è partito il mio progetto di creare un sito web di ricette dedicate agli intolleranti.
    Io sono un’ intollerante cronica al latte e alle uova e ho scoperto essere una cosa molto comune.
    Per questo ho deciso di servirmi di alcuni principi base della dieta vegana per creare un blog di ricette dove propongo piatti interamente preparati senza l’uso del latte e delle uova. Soprattutto per i dolci.
    Devo dire che, per quanto non sia facile cambiare e mantenere questo regime alimentare, io da quando autoproduco quasi tutto quello che mangio, sto molto meglio.

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